
Secondo la mia personale opinione,quando si parla di restaurare un qualsiasi oggetto,la cosa primaria da tenere ben impressa nella mente sono gli scopi che ci si prefiggono.
Nel mio caso miro sempre alla completa originalità dell'oggetto che andrò a sistemare,va da sè che solo conservando o riportando allo stato originario i vari componenti si potrà ottenere un'ottimo risultato,a tutto vantaggio del pregio dell'opera prodotta.
La strada del restauro sulla base della fiche originaria è come ovvio che sia,la più impervia,spesso la documentazione per realizzarla impegna più tempo del restauro.....
Con tale filosofia affronto i miei restauri,rispettando nel limite del possibile quello che era la fiche originaria del mezzo.
Pressochè tutti i componenti della moto vengono sabbiati,quindi di seguito,rispettandone i colori che variano di anno in anno complicando non poco il lavoro di restauro,si passa ai vari trattamenti del caso,ovvero la zincatura nel caso dei materiali ferrosi oppure l'anodica nel caso di componenti in alluminio,per finire con le parti verniciate a polvere,tipo telaio piastre etc.,trattamento che consente un'altissima resistenza della vernice a tutto vantaggio di una migliore protezione del telaio stesso.
Tale lavoro è coadiuvato dal recupero d'informazioni che passano dai manuali d'officina al materiale fotografico e cartaceo di varie riviste dell'epoca della moto.